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Le fitopatie rappresentano un fattore limitante la stabilità produttiva e l’adattabilità dei genotipi di frumento all’ambiente e, di conseguenza, condizionano tutti gli aspetti legati alla cosiddetta “food security”.
Parecchi patogeni, in momenti diversi del ciclo produttivo della coltura possono, singolarmente o in associazione tra loro, interferire sul regolare sviluppo della pianta e, quindi, compromettere totalmente o parzialmente la produzione di granella nonché avere ripercussioni negative sulle sue caratteristiche qualitative. Alcune malattie vanno a colpire l’apparato vegetativo (ruggini, oidio, septoriosi ecc.), causando una perdita di superficie fotosintetizzante e alterando i normali processi di respirazione e traspirazione. Altri patogeni attaccano direttamente la spiga (in particolare gli agenti causali della fusariosi della spiga) provocando danni diretti o indiretti, poiché alcuni di loro sono produttori di micotossine, nocive per l’uomo e per gli animali (Pasquini e Delogu, 2003).
Da anni il CREA-QCE conduce indagini sul territorio nazionale attraverso una rete di Prove Epidemiologiche organizzata, in collaborazione con Enti pubblici e privati, in diverse località distribuite su tutto il territorio nazionale. Lo scopo è quello di valutare l’incidenza e la diffusione delle malattie;  identificare e analizzare, in serra e in laboratorio, i diversi patogeni e verificare la struttura delle loro popolazioni in relazione al comportamento di vecchie e nuove varietà di frumento duro e tenero, di nuovi genotipi in selezione nonché di linee e varietà differenziali portatrici di geni di resistenza ai diversi patogeni, noti o ancora non identificati.

Andamento Storico Malattie Fungine

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Dr.ssa Marina Pasquini
e-mail marina.pasquini@entecra.it