L’Unità di Ricerca per la Valorizzazione Qualitativa dei Cereali (CRA-QCE) di via Cassia 176, Roma, è nata dall’Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura (ISC), fondato nel gennaio del 1968  (D.P.R. 1318 , Gazzetta Ufficiale  n.14 del 18 gennaio 1968)  con la missione di  condurre “studi e ricerche riguardanti la genetica dei cereali, la costituzione di varietà di frumento, di mais, di riso e di cereali minori, nonché la tecnica di coltivazione delle medesime.” L’ISC nacque dalla fusione tra  il prestigioso Istituto Nazionale di Genetica per la Cerealicoltura (INGC) creato nel 1919 dal “mago del grano” Nazareno Strampelli,  la stazione sperimentale di risicoltura di Vercelli (fondata nel 1908) e la stazione sperimentale di maiscoltura di Bergamo, istituita nel 1920.

L’ INGC, con sede a Roma,  era nato nel luglio del 1919 (decreto luogotenenziale n.1044,  G.U. n.161 del 8 luglio 1919) come ente morale autonomo sotto la vigilanza del Ministero dell’agricoltura. L’articolo 1 del succitato decreto luogotenenziale prevedeva la creazione di una stazione fitotecnica a Foggia (realizzata nell’agosto 1919), Palermo e Roma (azienda Inviolatella, acquisita nel 1920). Nel 1928 l’INGC realizzò la stazione fitotecnica di Cagliari e nel 1937 quelle di Badia Polesina, Montagnana, Urbino e Forlì. Nel 1933 la contessa Lydia Caprara donò all’ INGC il castello di S.Angelo Lodigiano e un fondo agricolo di 400 ha allo scopo di creare una fondazione come sede di una stazione fitotecnica per l’Italia settentrionale, fondazione da  intestare al marito conte Gian Giacomo Morando Attendolo Bolognini.

Inizialmente ospitato nei locali del Ministero dell’agricoltura e dell’Istituto sperimentale di zootecnia, l’ INGC ebbe una prima sede in uno stabile a Porta Pia e si trasferì nella sede definitiva di via Cassia 176  il 2 gennaio 1930. In via Cassia 176 per 49 anni,  sotto la direzione del fondatore N. Strampelli e successivamente di  Ugo De Cillis,   venne elaborata, gestita e coordinata la ricerca cerealicola nazionale.

In una lettera datata 25 febbraio 1919 e indirizzata al fratello di Carlo Schanzer, ministro del tesoro del governo Nitti, N. Strampelli, all’epoca direttore della Regia Stazione Sperimentale di Granicoltura  di Rieti, spiegava la scelta di Roma come sede del costituendo INGC con queste parole : “Troverà perciò anche giusto l‘espresso mio desiderio di togliere quel carattere regionale che attualmente ha questa istituzione nel suo nome di Stazione sperimentale di granicoltura di Rieti….. Ecco perché io mi permetto di proporre che con il denaro che il nostro Ministero mercé il suo interessamento  ha ottenuto dal Ministero del tesoro retto dall’illustre suo fratello si voglia istituire un istituto centrale di cerealicoltura sperimentale con sede a Roma. A tale istituto secondo me dovrebbero essere annesse delle stazioni di ricerca e di sperimentazione (nel numero richiesto dall’opportunità dei lavori) fra le quali principalmente quella di Rieti, ambiente mirabilmente adatto alla creazione del materiale genetico per l’Italia centrale e settentrionale. Altri ambienti di lavoro potrebbero essere Foggia, la Sicilia, la Sardegna”.

In queste parole si trova la lungimiranza di un progetto organizzativo che teneva conto del fatto che i cereali  costituiscono un settore agricolo primario per la maggior parte delle regioni del Paese. A distanza di quasi 90 anni dalla nascita dell’INGC, le colture cerealicole occupano poco meno di 4 milioni di ettari (oltre ¼ della SAU nazionale), rappresentano il 26% circa  del valore di tutte le produzioni vegetali, sono tra i primi quattro settori produttivi agricoli nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli , Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. 

L’ISC di Roma  nacque dunque  nel 1968 come erede dell’INGC per condurre ricerche nei settori della genetica, del miglioramento genetico, delle  tecniche di coltivazione dei cereali e , in tempi più recenti, della merceologia dei prodotti cerealicoli. Nei 40 anni della sua esistenza,  presso l’ISC di Roma hanno lavorato ricercatori di fama nazionale e internazionale come Angelo Bianchi, José Vallega e  Giuseppina Zitelli. Nel corso dell’ ultimo decennio prima della sua trasformazione in sede dell’Unità CRA-QCE, i ricercatori dell’ISC di Roma, organizzati in quattro sezioni operative (Genetica Applicata, Merceologia dei Prodotti, Tecniche Agronomiche e Pianificazione degli Esperimenti),  hanno  pubblicato mediamente 50-60 lavori scientifici, tecnici e divulgativi all’anno ed hanno organizzato convegni nazionali ed internazionali tra i quali il 2° international workshop on Durum Wheat and Pasta Quality (novembre 2002) e il 10° International Wheat Genetics Symposium (settembre  2003) con la partecipazione di studiosi provenienti da tutto il mondo. L’ISC di Roma ha curato per decenni la pubblicazione   della rivista scientifica internazionale Genetica Agraria, nota dal 1991 con il nome di Journal of Genetics & Breeding.